I Benefici della Certificazione
La Certificazione "Compostabile" nasce dalla necessità di poter identificare con chiarezza quali prodotti possono entrare nel circuito dei rifiuti compostabili. Il logo diventerà da cui a pochi anni visibile su molti dei prodotti che entrano nella grande distribuzione e potrà orientare le scelte dei consumer. Inoltre, visto che alcuni prodotti sono destinati a mercati particolari, come la pacciamatura in agricoltura, l’utilizzo di un logo facilmente riconoscibile può orientare le scelte di un vasto settore oggi sempre più sensibile alla crisi ambientale- gli agricoltori.
L’utilizzo di manufatti certificati CIC garantisce vantaggi per tutti:
IL PRODUTTORE
Chi produce manufatti biodegradabili certificati CIC può promuoverli ed immetterli sul mercato come effettivamente riciclabili al 100%. L’utilizzo del logo sugli imballaggi e sul prodotto stesso garantisce un’ampia visibilità di un logo che diventerà sempre più riconosciuti dal mercato. Quando ciò diventerà possibile, e in seguito agli Accordi da stipulare con il Conai, il produttore sarà esentato dal Contributo Ambientale Conai sugli imballaggi.
IL CONSUMATORE
Chi acquista prodotti certificati CIC sa di compiere una scelta "sostenibile" e di rendere un servizio importante per se stesso e per la comunità. Saprà che potrà riciclare il prodotto con il compostiere domestico nonché recuperarlo con la raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti.
IL COMPOSTATORE
Il compostatore ha la sicurezza di poter trattare i prodotti certificati e garantiti dal CIC senza dover ricorrere a specifici trattamenti di cernita e vagliatura. Riducendo i costi di smaltimento delle impurità, potrà offrire ai conferitori di rifiuti delle condizioni economiche vantaggiose.
LA GRANDE DISTRIBUZIONE
L’ultima Legge Finanziaria ha indicato come obiettivo la messa al bando dei sacchetti monouso non biodegradabili entro il 2010. L’applicazione del logo permette l’identificazione dei sacchetti fin da ora e l’adeguamento alla normativa.
GLI AGRICOLTORI
Possono riconoscere con facilità quali prodotti (teli) usati per la pacciamatura siano in grado di decomporre naturalmente sul suolo senza richiedere interventi di raccolta a fine stagione evitando così gli elevati costi di smaltimento e potenziale contaminazione dei terreni.
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