Contatti » cic@compost.it

prev next

Chi siamo

Compostabile CIC è il marchio creato e gestito dal Consorzio Italiano Compostatori

 

Lavori in corso

Stiamo conducendo la prima indagine di verifica dell'accettazione dei manufatti certificati "compostabile CIC" negli impianti di Compostaggio in Italia

Eventi Compostabile

gli Eventi del Consorzio Italiano Compostatori nella Piazza del Compost ad ECOMONDO2015 su www.compost.it

Il Consorzio Italiano Compostatori (C.I.C.) è una struttura senza fini di lucro che riunisce imprese ed Enti pubblici e privati produttori di compost e organizzazioni interessate alle attività di compostaggio quali produttori di macchine e attrezzature, di fertilizzanti, Enti di ricerca, ecc.

Il Consorzio collabora con Enti pubblici quali il Ministero dell’Ambiente, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero della Salute, preposti per legge a promuovere e attuare la politica di riduzione dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata e la separazione, lavorazione, riciclaggio e valorizzazione delle biomasse ed in genere delle frazioni organiche compostabili. Il Consorzio inoltre coordina e promuove le imprese e gli Enti consorziati per le attività collegate alle tematiche del settore. Le aziende associate al CIC sono circa 110 e rappresentano oltre il 70% della produzione nazionale di compost.

Negli ultimi venti anni il settore del compostaggio ha vissuto un forte sviluppo: dal 1992 - anno di costituzione del Consorzio Italiano Compostatori - gli impianti di compostaggio sono passati da 10 a oltre 250, con una capacità operativa di trattamento di biomasse di scarto pari a oltre sei milioni di tonnellate annue ed una produzione di compost di 1.500.000 tonnellate. Gli impianti, pur avendo un maggior sviluppo nel Centro-Nord, coprono l’intero territorio nazionale.

 

Il continuo aumento della quantità di scarti organici di origine industriale e domestica, l’evoluzione delle norme che disciplinano il settore, la crescente difficoltà nel realizzare discariche e impianti a tecnologia complessa sono fra i principali eventi che hanno contribuito allo sviluppo dell’industria del compostaggio in Italia, con un conseguente incremento degli investimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro. Almeno il 30% dei rifiuti urbani prodotti annualmente nel nostro paese – oltre 30 milioni di tonnellate – è costituito da rifiuti organici che richiedono specifici trattamenti. La normativa comunitaria di settore e in particolare la direttiva 99/31/CE, recepita anche in Italia (D.Lgs.36/03), impone una significativa riduzione della componente organica degli scarti da avviare allo smaltimento finale. Tale riduzione può essere efficacemente conseguita attraverso il compostaggio. Negli ultimi anni è cresciuta anche la quantità di fanghi di depurazione trattata dagli impianti del consorzio, come la logica conseguenza della regolamentazione più restrittiva adottata da diverse autorità locali per collocarli direttamente su suoli agricoli.

Il Consorzio sente la necessità di migliorare la qualità e di ridurre la quantità dei rifiuti attraverso una gestione integrata: raccolta differenziata alla fonte dell’organico e successiva stabilizzazione dei rifiuti pre-discarica. L’impegno in questa direzione è premiato da risultati sempre più positivi.

Il compost prodotto in Italia viene completamente assorbito dal mercato ed impiegato dall’agricoltura estensiva all’orticoltura specializzata, nella viticoltura, frutticoltura, manutenzione del verde ornamentale, giardinaggio, floricoltura e vivaistica. In tutti questi settori il compost prodotto – commercializzato come Ammendante Compostato Verde e Misto a norma del D.Lgs. 75/10 – trova uno sbocco naturale. La Legge 203/03 sugli Acquisti Pubblici Verdi riconosce gli ammendanti compostati come materiali provenienti da recupero e quindi iscritto al Repertorio di Riciclaggio, obbligando Enti pubblici ad acquistarlo per giardinaggio, manutenzione di parchi e aree verdi ecc.

La preoccupante desertificazione che investe soprattutto la zona meridionale dell’Italia trova nell’uso del compost una soluzione per rivitalizzare terreni sempre più poveri di sostanza organica.

Il Consorzio Italiano Compostatori ha stabilito importanti rapporti di collaborazione con diversi soggetti Istituzionali, sia a livello Nazionale che Europeo. In particolare ha collaborato con i principali Enti di ricerca per svolgere studi sulla qualità del prodotto e del processo e con Regioni ed Enti locali per introdurre misure di sostegno agli agricoltori per l’impiego del compost. Il Consorzio si è poi fortemente impegnato per contribuire all’elaborazione delle norme tecniche sia a livello nazionale che regionale. Nel 2006-7 sono stati siglati importanti Accordi di Programma con Coldiretti e con Unione delle Province Italiane atti a promuovere l’impiego di compost di qualità in agricoltura e anche negli acquisti pubblici verdi degli Enti locali.

 

Sono Soci Generali di Categoria del CIC Federambiente (circuito Confservizi) e FISE-Assoambiente (Confindustria). Il CIC è iscritto a International Solid Waste Association (ISWA) e European Composting Network, con le quali partecipa ai gruppi di lavoro presso l’Unione Europea.

Latest news

Join us!

  • Contattaci senza impegno
    Contattaci senza impegno
    Avere un prodotto certificato rappresenta un'opportunità per ampliare il numero potenziale di clienti.