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Il Marchio Compostabile


Metodica CIC per la determinazione della disintegrazione degli oggetti in materiale biodegradabile durante il compostaggio
Metodica CIC per la determinazione della disintegrazione degli oggetti in materiale biodegradabile durante il compostaggio (ingrandisci)


MARCHIO “COMPOSTABILE CIC”

Perché nasce il marchio “Compostabile” del Consorzio Italiano Compostatori?
Le materie plastiche sono alla base di una grande varietà di articoli di largo consumo: shoppers, imballaggi, stoviglie usa e getta, teli per la pacciamatura in agricoltura ecc. Il grande successo commerciale delle materie plastiche, registrato nella seconda metà del secolo scorso, è dovuto ad alcune caratteristiche vincenti. Le plastiche sono economiche, leggere, hanno buone proprietà fisico-meccaniche, resistono alla degradazione. La contropartita di questo sviluppo esponenziale è stato un concomitante incremento dei rifiuti. La resistenza alla biodegradazione, caratteristica favorevole durante l’uso, si tramuta in un potenziale danno nel momento in cui il prodotto diventa rifiuto.
Il problema della completa resistenza alla degradazione si manifesta specialmente se il prodotto di plastica viene abbandonato nell’ambiente o viene avviato al processo di compostaggio che, come noto, è destinato ai soli materiali biodegradabili. Nel caso di impianti di compostaggio, il costo di cernita, vagliatura e smaltimento delle impurità plastiche ammonta a circa 26.000.000 Euro l’anno. E’ chiaro pertanto che quando prodotti di plastica vengono avviati al compostaggio devono possedere una dote innovativa, assente nelle plastiche tradizionali: la compostabilità.

L’alternativa
In risposta a queste problematiche, oggi sono usati materiali che si decompongono naturalmente durante il processo di compostaggio, cioè in un ciclo di circa 90 giorni, come ad esempio le bioplastiche e la carta. L’utilizzo di questi materiali consente un notevole risparmio economico (viene eliminato il lavoro di cernita e vagliatura e l’avviamento allo smaltimento) e l’ottenimento di un compost di più alta qualità con un conseguente minore danno ambientale.

Cosa significa compostabile ?
I manufatti che si decompongono nel corso del processo di compostaggio sono definiti compostabili. La definizione di “compostabiltà” è descritta in uno standard europeo: la Norma UNI EN 13432 del 2002. Secondo questa norma un prodotto per essere definito compostabile deve essere biodegradabile e disintegrabile in tempi brevi, ossia deve essere trasformato dai microrganismi in acqua, anidride carbonica e fertile compost. Infine, per essere definito compostabile, il manufatto deve risultare compatibile con un processo di compostaggio, cioè non deve rilasciare sostanze pericolose e non deve alterare la qualità del compost prodotto.

Chi certifica che un materiale è compostabile?
Il CIC - Consorzio Italiano Compostatori -, ha ideato il Marchio “Compostabile CIC” applicando sui prodotti industriali i criteri di compostabilità previsti dallo standard europeo UNI EN 13432 del 2002. Tale marchio è rilasciato alle aziende dopo aver sottoposto i manufatti da loro prodotti ad un esame accurato, che ne accerti anche la disintegrazione su scala reale.
Certiquality, Ente certificatore accreditato dal SINCERT, dopo aver eseguito le verifiche analitiche sui singoli prodotti comunica al CIC l’esito positivo delle prove. Il CIC a questo punto assegna all’azienda la licenza d’uso del Marchio “Compostabile CIC”. Il Marchio italiano va ad aggiungersi ad alcune etichette già presenti in altri paesi Europei come ad esempio, Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Olanda, Polonia e la Gran Bretagna.

Quali sono i vantaggi derivanti dall’utilizzo di materiali certificati CIC?
L’utilizzo di manufatti certificati CIC garantisce vantaggi per tutti:

IL PRODUTTORE
Chi produce manufatti biodegradabili certificati CIC può promuoverli ed immetterli sul mercato come effettivamente riciclabili al 100%.

IL CONSUMATORE
Chi acquista prodotti certificati CIC sa di compiere una scelta “sostenibile” e di rendere un servizio importante per se stesso e per la comunità.

IL COMPOSTATORE
Il compostatore ha la sicurezza di poter trattare i prodotti certificati e garantiti dal CIC senza dover ricorrere a specifici trattamenti di cernita e vagliatura. Riducendo i costi di smaltimento delle impurità, potrà offrire ai conferitori di rifiuti delle condizioni economiche vantaggiose.

LA GRANDE DISTRIBUZIONE
L’ultima Legge Finanziaria ha indicato come obiettivo la messa al bando dei sacchetti monouso non biodegradabili entro il 2010.

GLI AGRICOLTORI
Possono riconoscere con facilità quali prodotti (teli) usati per la pacciamatura siano in grado di decomporre naturalmente sul suolo senza richiedere interventi di raccolta a fine stagione evitando così gli elevati costi di smaltimento.


 

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